Un Tocco d'Amore

Il massaggio e gli stati comportamentali del bambino

Posted on: gennaio 26, 2011

Il pediatra americano T. Berry Brazelton ha cercato di descrivere le varie fasi che caratterizzano il comportamento del neonato, elencando sei diversi stati comportamentali. Quest’ultimi vengono usati in pediatria per valutare il grado di reattività di un bambino all’ambiente circostante. Infatti gli stati comportamentali sono comportamenti competenti attraverso il quale il bambino instaura una relazione con i genitori che si prendono cura di lui.

Il concetto di stato comportamentale è originariamente concepito come caratterizzazione descrittiva del comportamento infantile derivato dall’osservazione naturalistica. Gli stati sono condizioni comportamentali relativamente stabili che influenzano la responsività del soggetto. (1)
E’ importante che i genitori imparino a conoscere gli stati comportamentali del proprio bambino, perché li aiuterà a decidere quale sia il momento migliore per il massaggio.

 

I sei diversi stati sono stati descritti nel seguente modo. (2)

Sonno quieto: respiro regolare, occhi chiusi, nessuna attività spontanea, tranne sussulti o movimenti a scatti, a intervalli regolari. Non ci sono movimenti degli occhi. E’ molto difficile svegliare il neonato, non reagisce agli stimoli e non accetta di essere alimentato.

Sonno attivo: occhi chiusi; al di sotto delle palpebre chiuse si possono osservare rapidi movimenti oculari (REM); gli eventuali movimenti sono dolci e controllati. La respirazione è irregolare, a tratti compaiono movimenti di suzione. Il neonato si sveglia più facilmente, reagisce di più agli stimoli ma può essere difficile nutrirlo.

Sonnolenza: gli occhi possono essere aperti o chiusi con tremolio palpebrale; il livello di attività è variabile, con sporadici, lievi sussulti. I movimenti sono in genere ad andamento uniforme. Si sveglia più facilmente, e se lasciato solo, può riaddormentarsi. Nutrirlo è difficile fino a quando è del tutto sveglio.

Veglia quieta: occhi aperti e sembra focalizzare l’attenzione su una fonte di stimoli, come un oggetto da succhiare o uno stimolo visivo o uditivo. L’attività spontanea è minima. Nelle prime ore dopo la nascita la maggioranza dei neonati passa lunghi periodi in questo stato seguiti da sonno profondo.

Veglia attiva: occhi aperti con un’attività motoria considerevole, con movimenti di estensione delle estremità e perfino qualche sobbalzo spontaneo; reagisce agli stimoli esterni, con aumento dei sobbalzi o dell’attività motoria, ma è difficile distinguere le singole reazioni, dato l’alto grado di attività generale. Può richiedere dei cambiamenti, come l’assunzione di latte, il cambio di posizione …

Pianto: respiro irregolare con smorfie del viso, pianto e cambiamenti di colore. Sono stati raggiunti i limiti e il bambino in genere deve essere subito cambiato o consolato.

Questi indicatori di stato influenzano l’attività materna e paterna, che tenderà ad assecondare i bisogni e i ritmi del bambino. I bambini sono unici e possiedono un loro modo personale di esprimere i loro bisogni, compresi i diversi segnali e ritmi che fanno parte del ciclo degli stati comportamentali.

Il primo compito dei neogenitori è proprio quello di imparare il linguaggio del loro piccolo attraverso la comprensione di questi stati e segnali.

L’intuizione di Vimala McClure (3), che lo stato di veglia quieta è il momento migliore per eseguire il massaggio, venne poi confermata dalla neuroscienza.

Lo stato di veglia quieta è il momento ottimale per il bambino per percepire, stare in braccio ed interagire con l’esterno. In questo stato il bambino risponde ed apprende meglio le esperienze, quindi anche quella del massaggio. Può succedere che poi man mano che il massaggio procede, il bambino può attivarsi, agitarsi e piangere.

I genitori, osservando il proprio bambino, impareranno a capire di cosa ha bisogno e quindi identificheranno anche il momento migliore per il massaggio quotidiano. Essi saranno gli unici in grado di comprenderlo.

Valeria Conti

(1). Brazelton (1973).
(2). Vimala McClure, Manuale per insegnanti di massaggio infantile, Erga Edizioni, 2009.
(3). Fondatrice dell’International Association of Infant Massage (IAIM) nel 1976.

1 Response a "Il massaggio e gli stati comportamentali del bambino"

interessante questa sintesi. davvero un massaggio può aiutare i bimbi…

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