Un Tocco d'Amore

Cosa significa quando piange? Imparare a capirlo attraverso il massaggio

Posted on: febbraio 7, 2011

Il pianto è uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzati dal bambino per esprimere un proprio bisogno e fa parte del dialogo con i genitori o con chi si occupa di loro.

Inoltre il pianto è considerato uno degli stati comportamentali del bambino, quindi un preciso comportamento competente attraverso il quale egli instaura una relazione coi genitori.

I bambini durante il massaggio, come in altri momenti della giornata, piangono per molte ragioni: hanno troppo caldo o troppo freddo, sono stanchi, hanno fame, vogliono essere cambiati. Oppure piangono per un malessere fisico: sono sensibili al contatto, non si sentono comodi in quella posizione, sono eccessivamente stimolati. Altrimenti possono piangere per un sovraccarico di tensione: c’è troppa gente intorno a loro e sono frastornati da suoni, rumori, luci e da un eccesso di stimoli. In questi casi potrebbero avere la nostalgia dell’utero materno, di cui conservano ancora la memoria sensoriale di totale appagamento e quiete. Talvolta piangono per una necessità: scaricare l’ansia e liberarsi dallo stress accumulato. Il massaggio è un ottimo strumento per facilitare ciò nel bambino, perché aiuta a rilasciare le tensioni o emozioni riducendo gli ormoni dello stress e aumentando i livelli degli ormoni del rilassamento.

I sentimenti, le paure, le ansie, le speranze dei bambini, non sono meno profondi di quelli di noi adulti. Il pianto è comunque sempre un bisogno di comunicare un messaggio, un sistema liberatorio.
L’atteggiamento più equilibrato è quello di “osservare”, distinguere i diversi tipi di pianto, e cercare di comprendere di cosa il bambino ha bisogno. E’ diverso dal non rispondere.
Non rispondere vuol dire non comunicare con lui. Anche lasciarsi prendere dall’ansia, tentare di interrompere il pianto, lasciare il bambino solo a piangere, per un malinteso concetto di autonomia o per non “viziarlo”, vuol dire non rispondere al pianto del bambino.
Imparare ad ascoltare richiede uno sforzo: fermarsi. Di sicuro, l’allattamento, il massaggio quotidiano, rendendoci il corpo del bambino più familiare, ci aiutano a comprendere i messaggi inviati dal bambino attraverso il pianto.

Durante il massaggio i genitori sono stimolati a trovare il modo per rimanere calmi quando il bambino piange e ascoltare quello che sta cercando di comunicare loro per rispondere ai suoi bisogni.

E’ preferibile rispettare gli stati comportamentali del bambino, applicando il massaggio quando il bambino è tranquillo e attento e non mentre sta piangendo. Inoltre i genitori sono invitati a condividere emozioni, idee e proporre strategie riguardo al pianto durante i momenti di discussione del corso.

Valeria Conti

Fonti:

  • VOLTA Alessandro, piantowww.vocidibimbi.it;
  • MC CLURE Vimala, Manuale per insegnanti di massaggio infantile, Erga Edizioni, 2009;
  • VEGGETTI FINZI Silvia, “Il significato del pianto”, A piccoli passi, Oscar Mondadori, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

News

10 Gennaio 2018
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per la prima infanzia presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese
Terra Madre

e presso la scuola di danza e movimento di Brugherio
Air Dance

Diventa fan!



Calendario

febbraio: 2011
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28  

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 606 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: