Un Tocco d'Amore

Il processo di attaccamento e il massaggio

Posted on: aprile 4, 2011

Negli anni ’50 uno psichiatra scozzese, John Bowlby, cominciò a parlare di processo di attaccamento tra il neonato e l’adulto, mettendo in evidenza come la nascita fosse un momento decisamente critico per lo sviluppo della personalità.

Altri studiosi che in quegli anni portarono contributi fondamentali alle conoscenze della psicologia neonatale furono: René Spitz, Jean Piaget e Donald Winnicott.

Nel corso degli anni ’70 cominciò a diffondersi la consapevolezza che i processi di attaccamento, e in particolare la relazione madre-bambino, avvenivano molto precocemente e potevano essere influenzati anche dall’ambiente e dall’organizzazione dei centri nascita. Così studiosi come Leboyer, Odent e Braibanti osservarono il parto e la nascita con occhi nuovi ed esplorarono strade diverse rispetto al passato.

Nel 1982 Klaus e Kennel pubblicarono uno studio dal titolo “Parent-Infant Bonding”, in cui analizzano in modo scientifico la nascita del legame tra i genitori e il loro bambino fin dai primi minuti di vita.

Con il termine bonding si intende il processo di formazione del legame che si crea tra i genitori e il loro bambino. Ogni genitore ha un ruolo nell’avvio di questo processo, e non è mai troppo tardi per attuarlo (basta pensare ai genitori adottivi, o separazioni alla nascita…). E’ un legame profondo, specifico e permanente, che permette di allattare, di cullare, di giocare col proprio bambino, di proteggerlo, di non trascurarlo o abbandonarlo, e permette al neonato di sopravvivere e di adattarsi alla nuova realtà.

Tale processo può coinvolgere soltanto i genitori, in cui la loro particolare condizione successiva al parto, definita periodo sensibile, permette loro l’empatia necessaria alle cure, rendendoli sensibili ai segnali comportamentali inviati dal loro bambino.

Il bonding può instaurarsi già durante la gravidanza, quando le madri iniziano a pensare al bambino e ad immaginare come potrà essere il suo aspetto.

Come tutti i processi umani, anche il bonding è un processo complesso e articolato, condizionato dall’ambiente, dalle caratteristiche dei genitori, dal tipo di parto, dallo stato di salute della mamma o del bambino. Questa prima relazione di attaccamento ha grande importanza per il bambino: la sicurezza, la fiducia, la soddisfazione e la felicità che riesce a crearsi nelle prime ore dopo la nascita diventano la base per il rapporto tra i genitori e il bambino per gli anni a venire, diventando il modello più significativo per tutti i futuri rapporti nella sua vita. E’ quindi fondamentale per lo sviluppo della nostra umanità, e sta alla base dell’esistenza umana.

Ricerche svolte negli ultimi anni hanno evidenziato che favorire il bonding fin dai primi momenti dopo il parto permette un migliore avvio dell’allattamento al seno, riduce il rischio di depressione materna, aumenta la fiducia nel bambino e lo rende, in seguito, più aperto alla relazione con gli altri.

L’instaurarsi del processo di attaccamento è certamente facilitato nei primi momenti di vita del bambino, ma molti elementi offrono la possibilità di attivare questa relazione anche in periodi di vita successivi. Il periodo sensibile, momento in cui l’attivarsi del bonding è maggiormente facilitato, potrebbe durare per mesi o anni dopo la nascita.

Con il proseguire del tempo, il processo di attaccamento va rinforzandosi in base alla relazione che il bambino instaura prima con la mamma e poi con la coppia genitoriale. Relazione che a mio parere deve essere basata soprattutto sull’amore, il rispetto e la coerenza. Ritengo che il massaggiare i bambini possa essere un mezzo agevolante questo tipo di relazione, a patto che venga vissuto da entrambe le parti con disponibilità e gioia.

Il massaggio aiuta nel creare il legame tra genitori e bambino, soprattutto nei casi in cui bambini e genitori sono stati subito separati fisicamente alla nascita ( cesareo – bambino prematuro).

Il massaggio infantile favorisce positivamente sul bonding, dal momento che ne comprende, facilita e rafforza gli elementi del bonding: il contatto visivo ed epidermico, la vocalizzazione, la reazione del bambino e l’attivazione di ormoni materni e paterni attraverso il contatto con il bambino. Analizzo meglio questo aspetto qui di seguito.

I bambini sono totalmente dipendenti dal contatto con chi si occupa di loro, e grazie ai benefici del tatto il neonato non solo sopravvive, ma cresce e si sviluppa.

La vista, all’interno della pratica del massaggio, risulta un potente mezzo di comunicazione perché aiuta a comprendere lo stato comportamentale e l’umore del bambino.

Durante il massaggio i genitori e il bambino riescono a percepire l’odore rassicurante dell’uno e dell’altro, perché il nostro corpo è biologicamente programmato per attivare gli odori, soprattutto in una relazione che favorisce calore e benessere.

Il senso dell’udito viene rafforzato mentre si massaggia il proprio bambino, perché quest’ultimo sente il tono di voce alto dei propri genitori che gli comunicano fiducia e sicurezza;

Il pianto è uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzati dal bambino per esprimere un suo bisogno, e fa parte del dialogo con i genitori o con chi si occupa di lui. Durante il massaggio è consentito lasciar piangere i bambini per poter capire e quindi soddisfare i loro bisogni.

Il massaggio permette ai genitori di donare molti sorrisi, ai loro bambini, che spesso vengono ricambiati, perché i bambini imitano i loro sorrisi scatenando sentimenti di affetto associati al rilascio ormonale.

Nel corso del massaggio il genitore allatta, offrendo al bambino nutrimento, amore e un prezioso contatto.

Attraverso il massaggio i neonati vengono contenuti tramite la creazione di un nido, una casa sicura che richiama l’utero materno, di cui conservano ancora la memoria sensoriale di totale appagamento e quiete.

Nelle sedute offriamo ai genitori la possibilità di seguire l’intuito (perspicacia materna) per decidere loro stessi cosa è giusto per i loro bambini.

Valeria Conti

Bibliografia

  • MC CLURE Vimala, Manuale per insegnanti di massaggio infantile, Erga Edizioni, 2009;
  • McCLURE Vimala, Massaggio al bambino – Messaggio d’amore, Bonomi Editore, 2009;
  • VOLTA Alessandro, Apgar 12, Bonomi Editore, 2006

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