Un Tocco d'Amore

Archive for the ‘Benessere del neonato’ Category

“Credo che un inizio della vita dolce e sano sia il vero fondamento di una vita felice” 

(Ibu Robin Lim)

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Mi chiamo Valeria e sono Ostetrica.

Dopo diversi anni di esperienza ospedaliera, ho deciso di intraprendere la libera professione per esercitare l’Arte Ostetrica nella sua totalità e unire nella pratica le mie capacità e le mie passioni: l’arte ostetrica, la cura della persona (intesa come mente, corpo e spirito), il movimento corporeo e la danza.

Ho deciso quindi di aprire lo Studio di Arte Ostetrica Terra Madre a Cologno Monzese (MI), con l’idea di creare e fornire strumenti per favorire il benessere della persona, mettendo a disposizione un tempo e un luogo al servizio della salute della donna, del bambino, della famiglia e della comunità.

La Terra è il nostro grembo: da esso vengono alla luce non solo i nostri figli, ma anche nuove espressioni di noi stesse come donne e madri. Nutrendoci con la cura e l’informazione, potremo diventare consapevoli del nostro percorso di vita e portare un cambiamento positivo nella società.

Potete visitare il sito internet del centro per conoscere in dettaglio i servizi, le attività e i professionisti che insieme a me offriranno assistenza, sostegno e prevenzione.

Per informazioni e prenotazioni:

sito: www.studioterramadre.com

Facebook: Studio Terra Madre

mail: studioterramadre@gmail.com

La Scuola di Danza e Movimento Air Dance di Brugherio (MB) propone per le famiglie del territorio nuovi corsi che hanno come obiettivo il benessere della persona, intesa come mente, corpo e spirito. Un tempo e un luogo in cui ci si prende cura dell’altro attraverso il piacere del movimento, della danza e della musica, per promuovere un percorso verso la genitorialità consapevole e aiutare ogni mamma e papà a vivere pienamente i legami di affetto e relazione con il bambino.

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Scuola Air Dance

Nello specifico i corsi proposti sono:

  • Gravidanzando – Movimento Corporeo in Gravidanza –
  • Massaggio Infantile A.I.M.I. per bambini di 0-12 mesi

  • Lavoro corporeo dopo il parto con i bambini

  • Massaggio Infantile e Gioco per bambini di 2-4 anni

  • Gioco Danzato per bambini di 3-4 anni
  • Pre-propedeutica alla danza a partire da 4 anni

I corsi di movimento corporeo in gravidanza rappresentano per le future mamme una stimolante pratica attiva per accrescere la consapevolezza del proprio corpo, per custodire e poi portare alla luce il proprio bambino.

Dopo il parto sarà proposto alla madre un corso per ristabilire l’equilibrio psico-fisico ed energetico, il recupero pelvi-perineale e la lattazione, favorendo inoltre lo sviluppo cognitivo del neonato e il legame di attaccamento madre-figlio.

Attraverso lo strumento antico e semplice del massaggio infantile si svolge una concreta attività di promozione della salute, favorendo il benessere del bambino e sostenendo il processo di attaccamento. Per i bambini più grandi si sperimenta, insieme ai genitori, il “gioco con il corpo”, che può essere un’esperienza davvero profonda nonché piacevole e divertente che consente di mettere in scena vicinanza, contatto, complicità, condivisione di stati d’animo e dialogo tra immaginario e realtà.

Il corso Gioco Danzato è un approccio alla danza attraverso le potenzialità del gioco, finalizzato agli aspetti propriocettivi del corpo, e della musica per stimolare l’istinto danzante innato del bambino.

Per maggiori informazioni sulla scuola, i corsi e gli insegnanti potete visitare il sito internet: www.airdancebrugherio.com.

Alcuni strumenti che rispondono alla necessità di contatto del neonato

L’Holding,  è il modo di tenere il neonato tre le braccia, consentendo al piccolo di acquisire un giusto assetto posturale e di non sentirsi abbandonato in uno spazio senza confini tangibili, rafforzando in lui l’idea di continuità e di contenimento.

Questo termine venne usato da Winnicott1 per affermare che la madre è per il bambino l’ambiente che contribuisce al suo sviluppo attraverso il calore delle braccia, delle mani, del corpo, che favorisce una sensazione empatica, pervasiva, tale da divenire il sentimento fondamentale di essere compreso e tenuto insieme: “Il bambino piccolo cade a pezzi se non viene tenuto insieme e, in queste fasi, le cure fisiche sono cure psicologiche”.

Se i genitori cominciano fin dall’inizio ad avere questo tipo di contatto con il loro bambino, esso si svilupperà nel tempo costituendo un costante riferimento affettivo nella relazione, capace di dare al piccolo risposte consolanti e rassicuranti. Essere avvolto dall’adulto gli dà sicurezza, perché gli permette di avere una buona stabilizzazione e, nello stesso tempo un buon allineamento testa-arti.

Il Wrapping consente di tranquillizzare i bambini quando sono particolarmente instabili, avvolgendoli in un telino o in una stoffa di maglia elastica, dando loro un’ulteriore percezione di stabilità corporea e di contenimento. Prima di avvolgere il bambino è bene tenerlo fermo e calmarlo con le mani che riposano, ferme sul suo corpo (resting hands2).

 

 

La Marsupioterapia è una pratica sempre più utilizzata nelle TIN3. Il nome si ispira proprio alla gestazione del canguro, che ha bisogno di trascorrere alcuni mesi della propria vita extrauterina nel marsupio della madre per raggiungere la completa maturazione. Si tratta di una pratica molto semplice che consente di mettere il bambino, dal momento in cui il suo stato è stabile, nudo (eccetto il pannolino) a contatto della pelle della mamma, sul suo torace in mezzo ai seni, avvolgendolo poi con una copertina, per evitare la dispersione del calore. Ovviamente anche il papà può fare da “canguro”. Questo metodo richiede assistenza da parte del personale ospedaliero, e può essere applicato anche se il peso del bambino è basso o durante cure più o meno intensive. Tutti gli studi sull’argomento confermano che i bambini così curati hanno: un sonno più profondo, i pianti più rari, l’energia meglio conservata, l’allattamento e l’attaccamento ai genitori meglio recuperati; hanno una crescita più veloce e le infezioni sono meno frequenti.

Questo metodo può essere usato anche a casa4 con il proprio piccolo, sia per neonati nati a temine, che hanno sempre bisogno di molto contatto e coccole, sia per nati prematuri o instabili dimessi dalle patologie neonatali ed arrivati casa, un nuovo ambiente a cui adattarsi. Infatti il contatto pelle a pelle potrebbe risultare molto utile per calmare il bambino agitato, per aumentare la produzione di latte e per stimolare il bambino ad attaccarsi al seno, soprattutto se nato con un peso inferiore all’età gestazionale, e ciuccia al seno con lentezza.

Il modo in cui il neonato viene maneggiato è importante: è bene raccoglierlo e girarlo sul fianco prima di sollevarlo, per non dargli l’idea di essere sospeso nel vuoto. Essendo il rotolamento il primo movimento che i bambini fanno, imparare ad assecondarlo significa imparare ad essere delicati e rispettosi delle loro competenze motorie.

“… Occorre saper toccare e saper tenere un neonato, e questa abilità non la si impara sui libri di testo. Richiede preparazione e conoscenza sì, ma nello stesso tempo una grande sensibilità perché è un’arte. Nasce da dentro. Nasce dal cuore”.5

Spesso infatti la cura del neonato viene delegata ai professionisti, perché ritenuti più capaci ad interpretare i loro bisogni, mentre è solo la mamma che può comprendere le esigenze più intime del suo bambino, è lei che lo conosce e che ha convissuto con lui per nove mesi, ed è lei che possiede l’istinto e l’intuito necessario per soddisfare le sue richieste.

I bambini che non sono stati adeguatamente toccati e tenuti in braccio sono affamati di questo tipo di attenzioni, e quando diventeranno adolescenti ed adulti potrebbero provare difficoltà nello sviluppo sessuale.

Il massaggio neonatale determina un contatto che non va inteso come – con il tatto -, cioè l’attivazione di uno dei cinque sensi, ma rappresenta: recupero fisico e psichico, trasmissione di sentimenti profondi, intuizione nell’ascolto, rispetto dell’altro, presa di coscienza delle proprie tensioni; determina una comunicazione, tra due persone, immediata.

Leggi la pagina che tratta dei benefici del massaggio infantile.

Mentre dorme nella culla, sul lettone o sul divano, è bene delimitare lo spazio dove il bambino riposa creando un nido6 con degli asciugamani e un lenzuolino. In questo modo sentirà intorno a sé dei confini sicuri e potrà addormentarsi tranquillo, senza avere la percezione di trovarsi nel vuoto.

Se il bambino si addormenta solo nel lettone vicino a voi, consiglio di farlo addormentare all’interno del nido, per poi prenderlo in braccio insieme al suo nido quando si sarà addormentato, e sistemarlo nella culla, sempre all’interno del nido. In questo modo è molto probabile che continuerà a dormire poiché sentirà di meno la lontananza dai genitori, percependo dei confini sicuri intorno a sé.

Fare il bagno deve piacere, perché è un ritorno al grembo materno. Se il bambino non gradisce questo momento è perché vi è un errore nello spazio contenitivo. Infatti le vaschette sembrano assomigliare alla pancia della mamma, in realtà ci sono bambini che nel momento in cui si trovano in uno spazio nuovo che non ritengono contenitivo (soprattutto se le vaschette sono troppo grandi) si spaventano e piangono disperati. Cominciano così ad avere problemi nello stare nudi e non godono nel fare il bagno.

Il mio consiglio è quello, per i primi bagnetti, di spogliare il bambino e di avvolgerlo in un asciugamano di cotone (o un lenzuolo, un pareo di cotone puliti…), e di immergerlo lentamente, mentre lo culliamo, così sistemato in acqua, lasciandogli il tempo di calmarsi e di accettare il nuovo ambiente, per poi aprire l’asciugamano, lasciando quest’ultimo cadere sul fondo della vaschetta.

L’uso del marsupio è diventato comune, anche se circolano pregiudizi non confermati dall’esperienza clinica, sui rischi per la colonna vertebrale, testicoli e sviluppo motorio. L’uso di questo oggetto per gli spostamenti offre indiscutibili vantaggi e comodità. Nelle culture orientali l’abitudine di portare i figli addosso non si è mai perduta, e oggi noi ne scopriamo le caratteristiche di rapporto sensoriale così importanti per il bambino e per noi. Siccome il bisogno immediato sia per il piccolo, che per il genitore, è lo stare insieme, non ci sono controindicazioni all’uso del marsupio fin dalla nascita, basta scegliere il modello giusto e sostenere il piccolo con le mani nelle prime settimane. Ancora meglio la fascia, che dà la possibilità nei primi tempi di un grosso contenimento e può servire fino all’anno e mezzo. Quest’ultima risulta molto utile per continuare il processo di sviluppo dei bambini nati prematuri e dimessi dalle TIN, poiché hanno bisogno ancora di confini sicuri intorno a loro.

Valeria Conti

 

Note e Bibliografia

  1. WINNICOTT Donald, I bambini e le loro madri, 1987.
  2. La tecnica consiste nel posare, gentilmente e senza far pressioni, le mani il più possibile rilassate, su una parte del corpo del bambino, senza muoverle.
  3. Terapia Intensiva Neonatale.
  4. Metodo da sperimentare a casa: porre il bambino con il solo pannolino tra i seni nudi della    madre (o il petto nudo del padre), sterno contro sterno, braccia sui seni e gambine a rana sotto i seni. Porre la parte centrale di un tessuto (ad esempio un pareo) sulla schiena del bambino e avvolgetelo intorno al torace facendo attenzione che la parte superiore del tessuto sia posta all’altezza delle orecchie del bebé; la parte inferiore sotto il sedere. Finito il giro dietro la schiena, annodare il tessuto dove vi conviene. Indossare uno scaldacuore o un’ampia camicia.
  5. MONTESSORI Maria, Il segreto dell’infanzia, 1999, p. 26.
  6. Rotolare uno o due asciugamani insieme in modo da creare un salsicciotto di diametro uguale alla larghezza delle spalle del neonato. Sistemarlo quindi a ferro di cavallo e stendere sopra un lenzuolino, rimboccandolo sotto ai due rami del nido per tenerli vicini. La testa del bambino deve essere posta dalla parte dei due lembi. Il podice deve essere appoggiato sul fondo del nido. I rami devono contenere bene le braccia e le gambe in posizione fetale.
  • DE FIORE Grazia, Portare i bambini. Contatto continuo, come e perché, Coleman Editre, 2006.
  • DE STASIO Serena, Infant Massage: fattore facilitante nelle interazioni diadiche primarie, CorpoNarrante, dicembre 2009, n. 1, 1-3.
  • GRECO Paola., Tatto e contatto. Modalità di contenimento e manipolazione del bambino, D&D, settembre 2003,  n. 42, 43-46.

Il contatto serve così tanto al neonato?

Il senso del tatto è uno dei più importanti nello sviluppo del neonato, perché contrariamente agli altri sensi, è già operativo. Il contatto fisico pelle a pelle segnala la presenza di un essere familiare.

Didier Anzieu (1922-1999), psicologo francese, ha sviluppato il concetto di “io pelle”: il neonato sviluppa le proprie conoscenze attraverso il contatto e l’esperienza del suo corpo. Secondo Anzieu le funzioni della pelle sono: il contenimento, il limite tra il fuori e il dentro, la comunicazione e gli scambi con l’ambiente.

Il contatto è il nostro primo linguaggio. Nella vita prenatale le funzioni cutanee si sviluppano per prime dallo strato più esterno dei foglietti embrionali, l’ectoderma, e per questo il tatto viene spesso definito “la madre di tutti i sensi”. A sei settimane il feto risponde per primo al contatto, prima che gli occhi o le orecchie siano formati. Inoltre durante la gestazione il bambino nell’utero materno è contenuto, cioè è racchiuso in uno spazio che lo tocca, lo sostiene, lo accarezza e non gli fa percepire il vuoto, quindi la solitudine. La maggior parte delle informazioni rassicuranti che il bambino impara e riceve da questa esperienza sono legate quindi al tatto e al contatto.

 

Ashley Montagu (1981), noto anatomista e antropologo, ha studiato il significato del tatto sullo sviluppo fisico e mentale. Dalle sue ricerche risulta che la stimolazione tattile è assolutamente indispensabile per la sopravvivenza dell’organismo, mentre la sua deprivazione, nella prima infanzia, impedisce un corretto sviluppo fisico e psichico dell’individuo e determina carenze comportamentali in età adulta. La stimolazione tattile viene quindi considerata come un bisogno primario che deve essere soddisfatto, ancor prima dell’essere nutrito.

A tal proposito molti ricorderanno l’esperimento di Harlow, nel 1966, con dei cuccioli di scimmia. Alcuni erano stati assegnati ad una madre artificiale costituita da una struttura metallica a forma di scimmia che sosteneva un biberon. Altri, invece, venivano messi tra le braccia di scimmie altrettanto artificiali, ma ricoperte da stoffa calda e morbida. Si vide che i cuccioli privilegiarono il contatto con la madre di stoffa perché si rifugiavano da lei quando venivano spaventati. Steve Suomi, studente di Harlow, dimostrò che ciò che mancava alle scimmie era il contatto e la possibilità di aggrapparsi.

Il contatto sta la base della relazione: noi abbiamo bisogno di conoscerlo. L’uomo ricerca in tutta la sua vita di soddisfare il suo bisogno di contatto fisico, di amore, di calore …

Nei loro studi sul legame Kennel e Klaus (1995)dimostrano che i piccoli umani, che sono stati accarezzati dalle loro madri nelle prime fasi della vita post-natale, sono più adeguati dal punto di vista fisico, emotivo e interpersonale a confronto con quelli che non hanno ricevuto questa esperienza tattile.

La relazione con il bambino comincia durante la gestazione. Poi il bambino nasce e la nascita costituisce, con la sua concretezza, un momento importante nel quale la madre è disponibile a vedere il proprio bambino come altro da sé. Così diviene possibile proporre una serie di attenzioni che fanno parte di una buona accoglienza. Passata questa fase i genitori iniziano a pensare che è bene staccarlo da loro, abituarlo a stare da solo affinché impari ad essere indipendente.

Nei primi tre mesi ogni occasione è buona per accudire il corpo e lo spirito del bambino attraverso il contatto. Il modo più semplice per stare in contatto con il proprio bambino è tenerlo il più possibile addosso. La paura dei genitori di dare cattive abitudini li porta spesso a negare a sé stessi e ai propri figli esperienze piacevoli e importanti che possono avere solo per periodi determinati. Tenere il proprio bambino “addosso” è utile perché insegna alla famiglia a vivere insieme, a fare le cose insieme e quindi a collaborare. Tenerlo in braccio quando siamo seduti o sdraiati o portarlo addosso è possibile fin quando il bambino non ha acquisito le competenze per muoversi autonomamente. Approfittiamo di questo periodo per stabilire una comunicazione intima ed emotiva che farà da base alla qualità della futura relazione.


(continua…)

Valeria Conti

Un regalo speciale per la nascita di un bambino per un’occasione particolare come il Natale.

Il regalo consiste di un Corso di Massaggio Infantile a domicilio, con giorni e orari da concordare insieme ai genitori in base alle proprie esigenze e necessità, nel territorio di Monza – Brianza e Milano.

Verrà confezionato il Buono e il materiale informativo relativo al Massaggio Infantile dentro una busta regalo.

Ogni corso, con inizio a Gennaio 2012, si articola in 5 incontri della durata di un’ora e mezza con frequenza settimanale.

Per ulteriori dettagli mettersi in contatto con l’insegnante Valeria Conti:
Telefono: 333 915 53 53
valeriaconti@untoccodamore.it
conti_valeria@libero.it

Il massaggio infantile, fin dalle sue origini più antiche, prevede l’utilizzo degli oli.

Il loro uso è un argomento complicato, ancora oggetto di studio. Il tipo di olio che si deve utilizzare dipende da numerosi fattori. Alcuni sono di carattere culturale, altri legati a tradizioni familiari, il tipo di pelle, le allergie, le mode, il costo e la salute del bambino.

Il loro impiego nel massaggio giornaliero dei neonati, migliora la carnagione e le condizioni della cute, tonifica i tessuti e rinforza la muscolatura. Gli oli non sono solo dispensatori di costituenti attivi, ma anche lubrificanti ottimali per le mani che, se ben nutrite, scivolano piacevolmente sulla cute, accarezzandola e nutrendola. Mentre si massaggia si deve applicare l’olio sulle tue mani, poco su un palmo, e poi strofinarle per scaldarlo; non si deve mettere l’olio direttamente sulla pelle del bambino e mentre si massaggia, se ne serve ancora, si riapplica. L’importante è che non ve ne sia troppo per evitare di rendere tutto unto.

Durante il massaggio con gli oli vegetali, le sostanze in essi presenti penetrano nella pelle. Quindi è necessario prestare grande attenzione ai principi attivi da essi veicolati e riflettere su ciò che, con essi, si fornisce ai propri figli.
L’Associazione Internazionale Massaggio Infantile raccomanda che i bambini siano massaggiati utilizzando un olio vegetale di alta qualità, preferibilmente biologico, non profumato, spremuto a freddo.
L’olio spremuto a freddo si produce spremendo meccanicamente, e senza l’impiego di calore, prodotti vegetali, frutti, semi, nocciole o erbe. E’ bene sapere che, purtroppo, alcuni oli per neonati disponibili in commercio sono oli minerali. Per fare questi oli si tolgono gasolio e kerosene dal petrolio puro attraverso un processo di riscaldamento chiamato distillazione frazionata. Non solo non vi è alcun valore nutritivo in questi tipi di oli, ma alcune autorità in campo nutrizionista credono che l’olio minerale, se ingerito, produca carenze di alcune vitamine e si raccomandano che non venga usato regolarmente per il massaggio.
Qui di seguito metto a confronto gli oli vegetali spremuti a freddo e gli oli minerali e sintetici (prodotti in laboratorio), elencandone le caratteristiche tipiche.

Gli oli vegetali spremuti a freddo:

  •  contengono ingredienti benefici (vitamina E, A, B1, B6 e calcio);
  • non hanno alcuna aggiunta di profumi, quindi i bambini possono riconoscere l’odore naturale dei propri genitori, e ciò rafforza il legame d’attaccamento;
  • sono noti come elementi digeribili sia dalla pelle che dal corpo;
  • sono commestibili;
  •  nutrono la pelle e la lasciano respirare;
  • a causa dell’ossidazione, irrancidiscono dopo un certo periodo di tempo, bisogna quindi conservarli in un luogo fresco e buio;
  • oli di cattiva qualità possono contenere sostanze contaminanti;
  •  la loro qualità può variare secondo il raccolto.

Gli oli minerali e sintetici

  • non si ossidano;
  • sono poco costosi;
  • la pelle non assorbe molti oli minerali che formano una pellicola sulla superficie dell’epidermide non lasciandola respirare;
  • sono troppo unti, dato che subito dopo il massaggio dobbiamo rivestire il bambino;
  • la maggioranza degli oli minerali e sintetici sono addizionati con un profumo. L’odore è in genere troppo stimolante e quindi non adatto ad essere utilizzato nel massaggio infantile: può infatti creare una barriera tra il genitore e il bambino;
  • non vengono metabolizzati dal corpo umano;
  • se ingeriti dal bambino possono creare un film impermeabile nel tratto intestinale, interferendo in tal modo con l’assorbimento di cibo e di sostanze nutritive;
  • manca loro la vitalità naturale.

Gli oli essenziali, anche se derivano dalle piante, sono molto diversi dagli oli vegetali sopra indicati. Essi infatti sono ottenuti mediante complicati processi chimici, compresa la distillazione, e sono estremamente concentrati.
Sono impiegati per fini terapeutici e bisogna essere ben istruiti riguardo al loro impiego. Lo stesso settore dell’aromaterapia non incentiva l’utilizzo degli oli essenziali per i bambini. Essi possono stimolare eccessivamente il corpo del bambino e il suo sistema nervoso ancora in via di sviluppo. Gli oli essenziali hanno effetto sul cervello e sulle cellule. Inoltre mascherano gli odori personali che sono un elemento importante per il processo di attaccamento.
L’Associazione Internazionale Massaggio Infantile raccomanda vivamente di evitare l’utilizzo degli oli essenziali nella pratica del massaggio infantile.

Scegliere l’olio giusto è particolarmente importante, poiché i suoi principi attivi vengono assorbiti dalla pelle e attraverso di essa penetrano nell’organismo. Si possono provare diversi tipi di olio per trovare quello che si adatta meglio al proprio bambino. Si può fare un test cutaneo sul proprio bambino con un olio scelto per il massaggio. Se in quel punto la pelle si arrossa, può darsi che sia sensibile a quel tipo di olio e allora bisogna sceglierne un altro. Fare spesso il bagnetto previene l’ostruzione di pori ed evita che si sviluppino eventuali macchie sulla pelle.
In India le mamme cambiano più oli a seconda delle stagioni. In inverno usano olio di senape per mantenere il calore, durante l’estate usano l’olio di cocco per rinfrescare. Gli oli di mandorle o con nocciolino di albicocca sono i più leggeri e delicati e vengono prontamente assorbiti.

Gli oli elencati qui di seguito sono  particolarmente indicati per il massaggio al neonato:

•       Olio di mandorle dolci: nutre la pelle, allevia i dolori muscolari e le contrazioni. E’ dolce ed esercita un effetto riscaldante sul corpo. Viene assorbito molto facilmente dalla pelle ed è inodore. E’ il più consigliato fin dai primi giorni di vita del neonato.
•       Olio di sesamo: indicato per pelli molto secche è ricco di minerali, come magnesio, calcio e microelementi. Garantisce una naturale protezione ai raggi UVA, in quanto trattiene il 30% dell’irradiazione solare. Esercita inoltre un effetto tranquillizzante. E’ il più usato in India.
•       Olio di cocco: particolarmente indicato in estate, è piuttosto leggero e fresco, dolce e morbido. Ha un effetto antisettico ed è efficace nel combattere le infiammazioni e gli arrossamenti della pelle.
•       Olio di girasole: consigliabile d’estate, è dolce, fresco, morbido, leggero e rinvigorente. Ha un aroma delicato e piacevole. E’ ricco di minerali e vitamine. Favorisce l’irrorazione sanguigna e allevia i dolori articolari e di crescita.
•       Olio di germe di grano: dolce, nutriente, corroborante, molto ricco e di facile assorbimento. Favorisce il rinnovamento cellulare, la funzione ghiandolare ed è un ottimo rimedio contro la debolezza e l’affaticamento nelle fasi di crescita particolarmente impegnative. Ha una forte consistenza e odore di grano.
•       Olio di senape: aiuta il bambino a sviluppare consapevolezza del corpo. Utile come protezione dagli insetti e dalle micosi. E’ forte, penetrante, leggero e riscaldante. In India trova largo utilizzo.

•       Olio di jojoba: leggero, limpido, stabile e rinfrescante. Ha una lunga durata ed è l’unico a non irrancidire mai. Ha odore fruttato, viene assorbito molto rapidamente dalla pelle. Contiene vitamina A ed E e favorisce le naturali funzioni cutanee e il rinnovamento cellulare. Ha un effetto antibatterico ed è efficace nel combattere eczemi e psoriasi.

Valeria Conti

Bibliografia:

JANSEN-SCHULZE Yvonne, Massaggio ayurvedico per il bambino, Urra, 2008;
MC CLURE Vimala, Manuale per insegnanti di massaggio infantile, Erga Edizioni, 2009;
McCLURE Vimala, Massaggio al bambino – Messaggio d’amore, Bonomi Editore, 2009;
VOORMANN Christina, DANDEKAR Govin, Il Masaggio per i vostri bambini, Tecniche Nuove.

E’ possibile continuare il massaggio infantile anche quando il bambino cresce, adattando la sequenza ai nuovi bisogni della famiglia. Nello scorso articolo abbiamo suggerito alcune modalità di contatto per il bambino che si sposta a gattoni e per il bambino fino ai due anni (potete leggere la prima parte dell’articolo qui). Di seguito vediamo come proseguire il massaggio nelle età successive, dalla scuola materna all’adolescenza.

Il bambino nella scuola materna
Questo potrebbe essere un periodo discretamente favorevole per la pratica del massaggio, perché i bambini sono ancora molto “coccoloni” e, dopo aver provato la propria dipendenza, piacerà loro nuovamente ricevere tutte le attenzioni possibili dai genitori.
E’ stato inoltre dimostrato che toccare adeguatamente i bambini nei primi anni di vita sviluppa gli elementi neurotattili nella pelle migliorando il feedback tra pelle e cervello.
In questo periodo è possibile che i bambini giochino ad imitare i massaggi facendoli ai loro pupazzi o alle loro bambole. Importante è rispettare il senso del pudore che potrebbero aver sviluppato, lasciandogli addosso la biancheria intima. Inoltre è bene arricchire il massaggio raccontando una storia mentre si massaggiano le diverse parti del corpo e chiedendo al bambino il nome della parte del corpo che si sta massaggiando, per aiutarlo ad impararle.

Il bambino nella scuola elementare
Anche in questo periodo l’approccio deve essere graduale, e a volte è possibile massaggiare solo mani e piedi.
I massaggi possono essere molto utili per calmare e “buttare fuori” le paure. E’ utile in questo periodo dare una speciale finalità al massaggio ad esempio: “questo è il massaggio dello sportivo o della ballerina”.
Importante sarà anche chiedere spesso al bambino cosa ne pensa, ad esempio: “E’ piacevole? Lo vuoi più o meno forte? Quali sono le zone che ti danno maggior sollievo?
La musica, una favola, il parlare, porre domande, o lasciare che il bambino racconti una storia durante il massaggio, possono arricchire l’esperienza del massaggio e consentire al bambino di aprirsi al genitore.
Molti bambini apprezzano il massaggio fatto a pancia in giù, e spesso potrebbero preferire il massaggio da vestiti.
Alcuni massaggi richiedono delle modifiche che verranno spiegate durante i corsi.

L’adolescente
Considerando la frequente conflittualità di questo periodo con le figure genitoriali, il momento del massaggio può essere uno strumento estremamente utile per rinforzare il legame genitori-figli.
Può essere un momento da condividere in silenzio, anche se tendenzialmente stimola l’adolescente al dialogo. Il potere lenitivo del tocco può aiutare entrambi a rilassarsi, ad aprirsi e a sfogarsi. E’ chiaramente agevolante l’aver già conosciuto l’esperienza del massaggio negli anni precedenti.
Si potrebbe eseguire un massaggio alla schiena durante i compiti a casa o durante una pausa, chiedendogli notizie sulla giornata trascorsa, oppure un massaggio alle mani e piedi quando si guarda insieme la TV; inoltre si può svolgere il massaggio per aiutare a rilasciare le tensioni dopo esercizi e attività sportive. Importante sarà rispettare il pudore, restando lontani da quelle parti del corpo che vengono associate alla sessualità.
Spesso gli adolescenti gradiscono l’uso degli oli essenziali.

Valeria Conti

Bibliografia:
MC CLURE Vimala, Manuale per insegnanti di massaggio infantile, Erga Edizioni, 2009;
McCLURE Vimala, Massaggio al bambino – Messaggio d’amore, Bonomi Editore, 2009;

“Questo decalogo non è stato firmato da nessun governo e non è stato discusso da nessuna istituzione internazionale; è frutto della nostra esperienza e della nostra passione per tutti i neonati del mondo. Lo proponiamo come stimolo di riflessione, sperando possa contribuire ad avvicinare sempre più l’età dei grandi a quella dei piccoli”.

1. Diritto al nascere “dolce”
E’ il diritto ad una nascita che rispetta il mistero presente ogni volta che nasce un bambino. E’ il diritto ad una nascita più semplice possibile, ad una nascita medicalizzata soltanto quando è veramente necessario. Auspichiamo un travaglio e un parto nei quali anche il dolore possa essere vissuto in modo “dolce”.

2. Diritto ad essere abbracciato
Dopo il primo respiro, ancora prima di aprire gli occhi, il neonato deve percepire che il mondo lo accoglie abbracciandolo. Attraverso il contenimento in braccia affettuose il bambino può essere traghettato, nel modo più giusto per lui, dall’ambiente uterino al mondo esterno.

3. Diritto a essere consolato e rassicurato
Soltanto un neonato tranquillo e sicuro è in grado di percepire il nuovo ambiente in maniera positiva. Questo fondamentale bisogno precede anche quello di essere nutrito. Per il neonato la prima minaccia alla sopravvivenza è strettamente collegata alla paura di essere abbandonato.

4. Diritto a essere nutrito/allattato
E’ il diritto al nutrimento giusto, al latte materno ogni volta che questo è possibile; è un suo diritto continuare a nutrirsi della sua mamma. Qualunque cibo riceva, deve essere il migliore per lui e deve poter nutrire insieme al suo corpo anche la sua mente.

5. Diritto ad essere stimolato
Per crescere e maturare la mente del neonato deve essere nutrita con gli stimoli giusti; noi siamo il suo primo e principale stimolo. Ogni bambino deve poter interagire con adulti per i quali lui rappresenta qualcosa di significativo. E’ un suo diritto fondamentale essere protetto sia dallo stress che dalla noia.

6. Diritto ad essere curato
E’ un diritto essere curato e assistito con i mezzi più efficaci, meno dolorosi e meno invasivi disponibili. E’ un suo diritto essere curato soltanto in presenza di un malessere che minaccia il suo equilibrio.

7. Diritto ad essere protetto dalle malattie
E’ un diritto poter disporre di ciò che, in maniera innocua, può proteggere dalle malattie e prevenire la necessità di essere curati. Prima ancora dei farmaci è l’ambiente sano e un giusto stile di vita che possono proteggere il bambino dalle malattie.

8. Diritto ad essere protetto dai pericoli
Nel primo periodo della vita nessun bambino è in grado di proteggersi da solo. E’ un suo diritto essere protetto dai pericoli dell’ambiente, mantenendo però la possibilità di fare le esperienze necessarie per crescere.

9. Diritto a potersi esprimere ed essere ascoltato
Dal momento della nascita è un suo diritto potersi esprimere attraverso il pianto o le altre manifestazioni che lo caratterizzano. Fino a quando non potrà utilizzare il nostro linguaggio, dobbiamo essere noi a tradurre in parole le sue emozioni e i suoi pensieri. Ogni adulto dovrebbe impegnarsi a prestare la propria voce a chi, per ora, sa soltanto piangere e sorridere.

10. Diritto a divertirsi ed essere felice
E’ il diritto che dà senso a tutti gli altri; il motivo per il quale tutti noi siamo nati. Ogni bambino deve poter vivere nel modo più felice possibile, il gioco e il divertimento sono la sua vita. Durante tutto l’arco dell’esistenza, conserverà dentro di sé tutti i momenti felici e importanti vissuti dall’istante della sua nascita.

– I diritti del neonato secondo Alessandro Volta –

[Testo tratto dal libro di Alessandro Volta: “Apgar 12. Per un’esperienza positiva del nascere”, Bonomi Editore, 2006].

Negli ultimi 37 anni la ricerca scientifica, per studiare l’efficacia del massaggio infantile, si è in gran parte focalizzata sul neonato prematuro e di basso peso alla nascita. Ad oggi, la maggior parte di queste indagini sono state eseguite nelle unità di terapia intensiva neonatali (NICUs), escludendo i neonati con gravi condizioni cliniche.

Inoltre gran parte della letteratura sul massaggio infantile o tocco dolce, è caratterizzata da studi non randomizzati e non controllati, in cui la vasta gamma di tecniche, di metodologie e di popolazione ha portato a risultati misti.

Lo studio recente preso in considerazione (vedi nota 1) è stato sviluppato con due obiettivi:

(Fase 1) sviluppare, implementare e dimostrare la fattibilità e la sicurezza che un genitore, addestrato al programma di massaggi “tocco/massaggio carezza”, può massaggiare il proprio neonato che presenta patologie complesse;

(Fase 2) condurre uno studio longitudinale controllato e randomizzato (RCT) di massaggio con “mani che riposano” contro lo standard delle cure offerte a neonati compromessi con situazioni cliniche critiche in un ospedale di III livello (CNICC).  Dal momento che questa popolazione non era stata precedentemente studiata, i ricercatori hanno incluso un attento monitoraggio dei segni vitali del bambino durante il massaggio, compresa la frequenza cardiaca, l’ossimetria pulsata e la frequenza respiratoria.

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Le coliche gassose rappresentano un frequente motivo di allarme e di preoccupazione per molti genitori che, davanti al pianto inconsolabile del proprio bambino, spesso non sanno che provvedimenti adottare. Un senso di disagio e dolore acuto a causa dell’aria nel pancino sono malesseri molto comuni. Poiché l’apparato gastrointestinale è immaturo al momento della nascita, i neonati hanno bisogno di essere stimolati per indurre l’inizio del suo corretto funzionamento e il massaggio può fornire questo tipo di stimolazione.

Che cosa sono le coliche e come si manifestano?

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News

10 Gennaio 2018
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per la prima infanzia presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese
Terra Madre

e presso la scuola di danza e movimento di Brugherio
Air Dance

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