Un Tocco d'Amore

Archive for the ‘Comportamento del neonato’ Category

La Scuola di Danza e Movimento Air Dance di Brugherio (MB) propone per le famiglie del territorio nuovi corsi che hanno come obiettivo il benessere della persona, intesa come mente, corpo e spirito. Un tempo e un luogo in cui ci si prende cura dell’altro attraverso il piacere del movimento, della danza e della musica, per promuovere un percorso verso la genitorialità consapevole e aiutare ogni mamma e papà a vivere pienamente i legami di affetto e relazione con il bambino.

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Scuola Air Dance

Nello specifico i corsi proposti sono:

  • Gravidanzando – Movimento Corporeo in Gravidanza –
  • Massaggio Infantile A.I.M.I. per bambini di 0-12 mesi

  • Lavoro corporeo dopo il parto con i bambini

  • Massaggio Infantile e Gioco per bambini di 2-4 anni

  • Gioco Danzato per bambini di 3-4 anni
  • Pre-propedeutica alla danza a partire da 4 anni

I corsi di movimento corporeo in gravidanza rappresentano per le future mamme una stimolante pratica attiva per accrescere la consapevolezza del proprio corpo, per custodire e poi portare alla luce il proprio bambino.

Dopo il parto sarà proposto alla madre un corso per ristabilire l’equilibrio psico-fisico ed energetico, il recupero pelvi-perineale e la lattazione, favorendo inoltre lo sviluppo cognitivo del neonato e il legame di attaccamento madre-figlio.

Attraverso lo strumento antico e semplice del massaggio infantile si svolge una concreta attività di promozione della salute, favorendo il benessere del bambino e sostenendo il processo di attaccamento. Per i bambini più grandi si sperimenta, insieme ai genitori, il “gioco con il corpo”, che può essere un’esperienza davvero profonda nonché piacevole e divertente che consente di mettere in scena vicinanza, contatto, complicità, condivisione di stati d’animo e dialogo tra immaginario e realtà.

Il corso Gioco Danzato è un approccio alla danza attraverso le potenzialità del gioco, finalizzato agli aspetti propriocettivi del corpo, e della musica per stimolare l’istinto danzante innato del bambino.

Per maggiori informazioni sulla scuola, i corsi e gli insegnanti potete visitare il sito internet: www.airdancebrugherio.com.

Il legame tra genitori e figli prosegue con il passare degli anni, e il fatto che il bambino abbia superato la fase dello stare in braccio, non significa che non abbia più bisogno della loro attenzione attraverso il contatto.

Allontanato dalle braccia della mamma e del papà, il bambino inizierà ad amare quei momenti di intimità che lo rassicureranno sul fatto che i genitori sono sempre presenti con un sorriso e con un massaggio ricco d’amore.
E’ importante offrire ai bambini il massaggio durante la loro crescita, dall’età del gattonare fino all’adolescenza. Anche i bambini più grandi hanno bisogno di contatto!

Durante il corso di massaggio infantile verranno offerte ai genitori strumenti
e idee per adattare il massaggio al bambino durante la sua crescita, dal gattonare fino all’adolescenza, poiché la pratica del massaggio rappresenta uno strumento per mantenere il legame nelle fasi dello sviluppo. A volte potrebbe rappresentare l’unico contatto corporeo tra genitore e figlio.

Adattare i massaggi può essere difficile; in generale il consiglio da parte mia è quello di seguire la corrente, lasciandosi guidare dal bambino nel modo più appropriato.
La cosa importante è non interrompere il contatto, che cambierà a seconda dei bisogni della famiglia.

Spostamento a carponi
E’ piuttosto difficile il massaggio del bambino che gattona perché, avendo da poco sperimentato la possibilità di movimento autonomo, diventa complesso trattenerlo per i  massaggi.
Meglio non insistere col massaggio, ma proporlo sempre con tanto amore stando alla disponibilità del bambino, che può variare da giorno a giorno e da momento a momento. Leggi il seguito di questo post »

Al termine del secondo mese di vita, grazie ad un processo maturativo della corteccia cerebrale, da un lato, e all’esperienza, dall’altro, il bambino modifica notevolmente il suo comportamento e acquisisce capacità nuove.

Già il bambino, attraverso l’esercizio dei riflessi, acquisisce pian piano delle nuove abitudini: compaiono le reazioni circolari primarie (1) che consistono nella ripetizione circolare di uno schema d’azione (per esempio un gesto o un vocalizzo), come se il bambino fosse stimolato dal suo stesso risultato, ottenuto la prima volta per caso. Le reazioni circolari primarie sono centrate sul corpo del bambino, e sono il presupposto delle successive acquisizioni del bambino.

Il bambino di due-tre mesi mostra di aver affinato le sue capacità di interagire con la realtà, sia dal punto di vista percettivo che emotivo-relazionale: migliora l’attività visiva e sonora, i tempi di attenzione e le modalità di comunicazione. Leggi il seguito di questo post »

Negli anni ’50 uno psichiatra scozzese, John Bowlby, cominciò a parlare di processo di attaccamento tra il neonato e l’adulto, mettendo in evidenza come la nascita fosse un momento decisamente critico per lo sviluppo della personalità.

Altri studiosi che in quegli anni portarono contributi fondamentali alle conoscenze della psicologia neonatale furono: René Spitz, Jean Piaget e Donald Winnicott.

Nel corso degli anni ’70 cominciò a diffondersi la consapevolezza che i processi di attaccamento, e in particolare la relazione madre-bambino, avvenivano molto precocemente e potevano essere influenzati anche dall’ambiente e dall’organizzazione dei centri nascita. Così studiosi come Leboyer, Odent e Braibanti osservarono il parto e la nascita con occhi nuovi ed esplorarono strade diverse rispetto al passato.

Nel 1982 Klaus e Kennel pubblicarono uno studio dal titolo “Parent-Infant Bonding”, in cui analizzano in modo scientifico la nascita del legame tra i genitori e il loro bambino fin dai primi minuti di vita.

Con il termine bonding si intende il processo di formazione del legame che si crea tra i genitori e il loro bambino. Ogni genitore ha un ruolo nell’avvio di questo processo, e non è mai troppo tardi per attuarlo (basta pensare ai genitori adottivi, o separazioni alla nascita…). E’ un legame profondo, specifico e permanente, che permette di allattare, di cullare, di giocare col proprio bambino, di proteggerlo, di non trascurarlo o abbandonarlo, e permette al neonato di sopravvivere e di adattarsi alla nuova realtà. Leggi il seguito di questo post »

Il pianto è uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzati dal bambino per esprimere un proprio bisogno e fa parte del dialogo con i genitori o con chi si occupa di loro.

Inoltre il pianto è considerato uno degli stati comportamentali del bambino, quindi un preciso comportamento competente attraverso il quale egli instaura una relazione coi genitori.

I bambini durante il massaggio, come in altri momenti della giornata, piangono per molte ragioni: hanno troppo caldo o troppo freddo, sono stanchi, hanno fame, vogliono essere cambiati. Oppure piangono per un malessere fisico: sono sensibili al contatto, non si sentono comodi in quella posizione, sono eccessivamente stimolati. Altrimenti possono piangere per un sovraccarico di tensione: c’è troppa gente intorno a loro e sono frastornati da suoni, rumori, luci e da un eccesso di stimoli. In questi casi potrebbero avere la nostalgia dell’utero materno, di cui conservano ancora la memoria sensoriale di totale appagamento e quiete. Talvolta piangono per una necessità: scaricare l’ansia e liberarsi dallo stress accumulato. Il massaggio è un ottimo strumento per facilitare ciò nel bambino, perché aiuta a rilasciare le tensioni o emozioni riducendo gli ormoni dello stress e aumentando i livelli degli ormoni del rilassamento.

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Il pediatra americano T. Berry Brazelton ha cercato di descrivere le varie fasi che caratterizzano il comportamento del neonato, elencando sei diversi stati comportamentali. Quest’ultimi vengono usati in pediatria per valutare il grado di reattività di un bambino all’ambiente circostante. Infatti gli stati comportamentali sono comportamenti competenti attraverso il quale il bambino instaura una relazione con i genitori che si prendono cura di lui.

Il concetto di stato comportamentale è originariamente concepito come caratterizzazione descrittiva del comportamento infantile derivato dall’osservazione naturalistica. Gli stati sono condizioni comportamentali relativamente stabili che influenzano la responsività del soggetto. (1)
E’ importante che i genitori imparino a conoscere gli stati comportamentali del proprio bambino, perché li aiuterà a decidere quale sia il momento migliore per il massaggio.

 

I sei diversi stati sono stati descritti nel seguente modo. (2)

Sonno quieto: respiro regolare, occhi chiusi, nessuna attività spontanea, tranne sussulti o movimenti a scatti, a intervalli regolari. Non ci sono movimenti degli occhi. E’ molto difficile svegliare il neonato, non reagisce agli stimoli e non accetta di essere alimentato.

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News

10 Gennaio 2018
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per la prima infanzia presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese
Terra Madre

e presso la scuola di danza e movimento di Brugherio
Air Dance

Diventa fan!



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