Un Tocco d'Amore

Archive for the ‘Massaggio Infantile’ Category

Negli anni ’50 uno psichiatra scozzese, John Bowlby, cominciò a parlare di processo di attaccamento tra il neonato e l’adulto, mettendo in evidenza come la nascita fosse un momento decisamente critico per lo sviluppo della personalità.

Altri studiosi che in quegli anni portarono contributi fondamentali alle conoscenze della psicologia neonatale furono: René Spitz, Jean Piaget e Donald Winnicott.

Nel corso degli anni ’70 cominciò a diffondersi la consapevolezza che i processi di attaccamento, e in particolare la relazione madre-bambino, avvenivano molto precocemente e potevano essere influenzati anche dall’ambiente e dall’organizzazione dei centri nascita. Così studiosi come Leboyer, Odent e Braibanti osservarono il parto e la nascita con occhi nuovi ed esplorarono strade diverse rispetto al passato.

Nel 1982 Klaus e Kennel pubblicarono uno studio dal titolo “Parent-Infant Bonding”, in cui analizzano in modo scientifico la nascita del legame tra i genitori e il loro bambino fin dai primi minuti di vita.

Con il termine bonding si intende il processo di formazione del legame che si crea tra i genitori e il loro bambino. Ogni genitore ha un ruolo nell’avvio di questo processo, e non è mai troppo tardi per attuarlo (basta pensare ai genitori adottivi, o separazioni alla nascita…). E’ un legame profondo, specifico e permanente, che permette di allattare, di cullare, di giocare col proprio bambino, di proteggerlo, di non trascurarlo o abbandonarlo, e permette al neonato di sopravvivere e di adattarsi alla nuova realtà. Leggi il seguito di questo post »

Negli ultimi 37 anni la ricerca scientifica, per studiare l’efficacia del massaggio infantile, si è in gran parte focalizzata sul neonato prematuro e di basso peso alla nascita. Ad oggi, la maggior parte di queste indagini sono state eseguite nelle unità di terapia intensiva neonatali (NICUs), escludendo i neonati con gravi condizioni cliniche.

Inoltre gran parte della letteratura sul massaggio infantile o tocco dolce, è caratterizzata da studi non randomizzati e non controllati, in cui la vasta gamma di tecniche, di metodologie e di popolazione ha portato a risultati misti.

Lo studio recente preso in considerazione (vedi nota 1) è stato sviluppato con due obiettivi:

(Fase 1) sviluppare, implementare e dimostrare la fattibilità e la sicurezza che un genitore, addestrato al programma di massaggi “tocco/massaggio carezza”, può massaggiare il proprio neonato che presenta patologie complesse;

(Fase 2) condurre uno studio longitudinale controllato e randomizzato (RCT) di massaggio con “mani che riposano” contro lo standard delle cure offerte a neonati compromessi con situazioni cliniche critiche in un ospedale di III livello (CNICC).  Dal momento che questa popolazione non era stata precedentemente studiata, i ricercatori hanno incluso un attento monitoraggio dei segni vitali del bambino durante il massaggio, compresa la frequenza cardiaca, l’ossimetria pulsata e la frequenza respiratoria.

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Il pianto è uno dei principali mezzi di comunicazione utilizzati dal bambino per esprimere un proprio bisogno e fa parte del dialogo con i genitori o con chi si occupa di loro.

Inoltre il pianto è considerato uno degli stati comportamentali del bambino, quindi un preciso comportamento competente attraverso il quale egli instaura una relazione coi genitori.

I bambini durante il massaggio, come in altri momenti della giornata, piangono per molte ragioni: hanno troppo caldo o troppo freddo, sono stanchi, hanno fame, vogliono essere cambiati. Oppure piangono per un malessere fisico: sono sensibili al contatto, non si sentono comodi in quella posizione, sono eccessivamente stimolati. Altrimenti possono piangere per un sovraccarico di tensione: c’è troppa gente intorno a loro e sono frastornati da suoni, rumori, luci e da un eccesso di stimoli. In questi casi potrebbero avere la nostalgia dell’utero materno, di cui conservano ancora la memoria sensoriale di totale appagamento e quiete. Talvolta piangono per una necessità: scaricare l’ansia e liberarsi dallo stress accumulato. Il massaggio è un ottimo strumento per facilitare ciò nel bambino, perché aiuta a rilasciare le tensioni o emozioni riducendo gli ormoni dello stress e aumentando i livelli degli ormoni del rilassamento.

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Il pediatra americano T. Berry Brazelton ha cercato di descrivere le varie fasi che caratterizzano il comportamento del neonato, elencando sei diversi stati comportamentali. Quest’ultimi vengono usati in pediatria per valutare il grado di reattività di un bambino all’ambiente circostante. Infatti gli stati comportamentali sono comportamenti competenti attraverso il quale il bambino instaura una relazione con i genitori che si prendono cura di lui.

Il concetto di stato comportamentale è originariamente concepito come caratterizzazione descrittiva del comportamento infantile derivato dall’osservazione naturalistica. Gli stati sono condizioni comportamentali relativamente stabili che influenzano la responsività del soggetto. (1)
E’ importante che i genitori imparino a conoscere gli stati comportamentali del proprio bambino, perché li aiuterà a decidere quale sia il momento migliore per il massaggio.

 

I sei diversi stati sono stati descritti nel seguente modo. (2)

Sonno quieto: respiro regolare, occhi chiusi, nessuna attività spontanea, tranne sussulti o movimenti a scatti, a intervalli regolari. Non ci sono movimenti degli occhi. E’ molto difficile svegliare il neonato, non reagisce agli stimoli e non accetta di essere alimentato.

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Il massaggio infantile può contribuire a costruire una società migliore? Di certo è un piccolo passo, ma è un buon inizio.

Se lo scopo primario del massaggio è quello di rafforzare il legame di attaccamento genitore-bambino, la sua conseguenza positiva è quella di contribuire a creare nella nostra cultura un maggior numero di valori incentrati sulla famiglia, che permetteranno ad intere generazioni di esprimere comprensione ed un atteggiamento consapevole verso gli altri esseri umani.

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“Un Tocco d’Amore” propone corsi di Massaggio Infantile A.I.M.I. per bimbi di 0-12 mesi e di 2-5 anni con i loro genitori.

Non solo coccole, ma un modo per rafforzare il legame profondo tra genitore e bambino nei mesi successivi alla nascita.


News

10 Gennaio 2018
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per la prima infanzia presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese
Terra Madre

e presso la scuola di danza e movimento di Brugherio
Air Dance

Diventa fan!



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