Un Tocco d'Amore

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In diverse culture, come quelle illustrate qui di seguito, il contatto pelle a pelle costituisce una parte importantissima delle funzioni di genitore, riconoscendo il valore del massaggio infantile  e quello dello stretto contatto corporeo.

Vi sono, per esempio, madri che praticano il massaggio abitualmente nella cura quotidiana del loro figlio e che lo portano sempre vicino a sé. Molte donne, sia che vivano in ambienti tribali, nomadi, urbani o rurali, svolgono il loro lavoro portando felicemente i propri figli addosso e sostenendoli con una fascia. Molto spesso i loro vestiti si adattano a questo scopo. I bambini, vicino al corpo della loro mamma, provano un ritmico dondolio che può stimolare il loro sviluppo motorio e intellettuale.

La civiltà occidentale moderna sta soltanto da poco riscoprendo queste abitudini e tenta di trovare ragioni scientifiche per accettarle. E’ strano constatare che nella nostra civiltà si debba riscoprire come toccare ed essere toccati con amore.

Nigeria

In questo paese i bambini vengono massaggiati dalla nascita fino a quando hanno 12 mesi di vita. Questa è una pratica molto antica che è stata tramandata da madre in figlia, diventando parte delle normali cure del bambino. In genere si fa il bagno al bambino due volte al giorno, e lo si massaggia poi con olio di oliva, usando movimenti decisi. Durante il massaggio la madre si riscalda le mani varie volte. E’ questa una tecnica che ha sì importanza igienica, ma anche relazionale tra madre e figlio: la madre lava il bambino per tranquillizzarlo, per farlo dormire bene e per calmarlo quando è agitato e piange.

Per sei settimane dopo il parto la madre deve  pensare solo a sé stessa e al nuovo nato, allattandolo e riposando con lui. Infatti altre donne della famiglia, spesso la nonna, la sostituiscono nelle faccende di casa.

Il baby carring è l’abitudine di portare addosso il bambino. In Africa è una pratica diffusissima che permette al lattante di trascorrere la maggior parte della giornata a stretto contatto con il corpo della madre, la quale può in questo modo occuparsi d’altro pur prendendosi cura del proprio piccolo. La madre porta il bambino sulla schiena tenendolo fermo con la sua gonna, una lunga fascia di stoffa che si piega passando intorno al bambino (rapà). A volte, per maggiore sicurezza, viene legato intorno alla vita e sotto le natiche del bambino un panno o un piccolo scialle.

In Uganda

Anche qui i bambini vengono partoriti in casa, e tra madre e bambino non avviene nessuna separazione. La madre massaggia il suo bambino costantemente, fin dalla nascita. Essendo trasportato sul corpo della madre, il bambino si trova vicino al suo petto nudo e viene nutrito secondo i suoi bisogni. Madre e figlio dormono insieme.

Il legame con le proprie madri rimane molto forte: esse rispondono ai bisogni dei figli prima ancora che questi abbiano necessità di piangere per essere accuditi.

Si è osservato in questi bambini un elevato sviluppo intellettuale nei primi mesi di vita.

In India

Frederick Leboyer nel suo libro Shantala illustra l’arte tradizionale del massaggio indiano che ha avuto origine nell’india del sud e che viene tramandato di madre in figlia.

Dopo il parto la neomamma e il piccolo vengono massaggiati. La mamma viene massaggiata con olio misto a curcuma per aiutarla a perdere i liquidi della gravidanza. I bambini vengono massaggiati tutti i giorni per i primi due anni, usando d’inverno olio di senape diluito e d’estate olio di cocco. Anche da adulti cercano di dedicarsi al massaggio, se non giornalmente, almeno una volta alla settimana perché il massaggio rilassa ma dà anche energia.

Bali

Qui il massaggio è una vera tradizione popolare, e ogni persona sa un po’ massaggiare.

I neonati quando hanno bisogno di conforto vengono manipolati ed accarezzati. Qui si pensa che i bambini appena nati siano emersi a questa vita da un regno spirituale e perciò si considerano sacri. Per circa due anni non gli è permesso di toccare la terra impura e vengono portati in giro dalla propria madre o da altri bambini più grandi in braccio o sul fianco. Solo dopo lo svezzamento i bambini si portano sulla schiena della madre.

Fiji

La maggior parte delle madri massaggia i propri figli con olio di cocco dopo il bagno quotidiano. Spesso lo fanno alla sera per conciliare il sonno al bambino. I bambini vengono portati vicino al corpo con una fascia ricavata dalla gonna della madre.

Nuova Guinea

Il neonato viene portato in un marsupio il cui manico è una fascia che viene posta attorno alla fronte della madre mentre il bambino riposa sulla schiena nuda. Per le feste e le occasioni speciali i bambini, a partire da un mese di vita, sono “strofinati” con olio di cocco.

I maori della Nuova Zelanda

Anche in questa cultura il massaggio è considerato molto importante e viene eseguito per diversi anni di vita del bambino, e con l’andar del tempo la madre pratica movimenti diversi con le mani. Le ginocchia e le caviglie ricevono cure speciali in modo da essere sempre flessibili.

Venezuela

Questo popolo applica il principio dello scambio di energia tra il neonato e chi ha cura di lui, quando il bambino viene tenuto a stretto contatto con il corpo di chi lo accudisce. Con uno stretto contatto corporeo l’energia del corpo infantile viene mantenuta in uno stato di equilibrio; i bambini sono così più sani e felici.

Russia

Numerose madri e medici russi sono convinti che il massaggio renda il corpo e le membra più duttili, rinforzi e tonifichi i muscoli e la pelle, e generalmente migliori il benessere del bambino. In Russia il massaggio è un modo riconosciuto e praticato per avere cura del proprio bambino. Si insegna alle madri a massaggiare e a fare esercizi al bambino fin dai primi giorni di vita, e si dà risalto a illustrazioni e descrizioni della tecnica, in libri e film sulla maternità.

Stati Uniti d’America

Nel 1957 la dottoressa Ruth D. Rice ha elaborato una tecnica di stimolazione sensomotoria che porta il suo nome. Questa consiste nell’accarezzare, cullare e massaggiare i bambini. La si è riconosciuta e accettata in quanto nuovo metodo per migliorare la cura e lo sviluppo dei bambini prematuri. E’ stato dimostrato che tra i bambini che hanno ricevuto il loving touch, come viene chiamata ora la sua tecnica, si è verificato uno sviluppo neurologico significativamente maggiore, un maggiore aumento di peso e un quoziente intellettivo più alto rispetto a quello dei bambini che hanno ricevuto cure normali.

Vimala McClure, un’americana del Colorado, dopo un’esperienza di lavoro in un orfanotrofio in India, dove conobbe le tradizioni locali ed apprese le modalità di massaggio tradizionale indiano del bambino, decise di studiare ed approfondire i benefici di tale pratica, creando una sequenza di massaggi nati dalla fusione di diverse tecniche derivanti dalla tradizione indiana, svedese, dai principi dello yoga e della riflessologia. Quindi fondò nel 1977 l’I.A.I.M. (International Association of Infant Massage), e diffuse tale sequenza in tutto il mondo.

Valeria Conti

Bibliografia:

  •  AUCKETT Amelia, Massaggio per i vostri bambini, Red Edizioni, 2004;
  • LETTIERI B., POCOROBBA I., SCASSO P., Massaggio e tradizioni per l’accoglienza del neonato. Esperienze testimonianze a  confronto con donne immigrate, In Contatto – estate 2010, Trimestrale dell’A.I.M.I., anno VII, estate, n. 26, 13-20.

News

10 Gennaio 2018
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per la prima infanzia presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese
Terra Madre

e presso la scuola di danza e movimento di Brugherio
Air Dance

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