Un Tocco d'Amore

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La Scuola di Danza e Movimento Air Dance di Brugherio (MB) propone per le famiglie del territorio nuovi corsi che hanno come obiettivo il benessere della persona, intesa come mente, corpo e spirito. Un tempo e un luogo in cui ci si prende cura dell’altro attraverso il piacere del movimento, della danza e della musica, per promuovere un percorso verso la genitorialità consapevole e aiutare ogni mamma e papà a vivere pienamente i legami di affetto e relazione con il bambino.

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Scuola Air Dance

Nello specifico i corsi proposti sono:

  • Gravidanzando – Movimento Corporeo in Gravidanza –
  • Massaggio Infantile A.I.M.I. per bambini di 0-12 mesi

  • Lavoro corporeo dopo il parto con i bambini

  • Massaggio Infantile e Gioco per bambini di 2-4 anni

  • Gioco Danzato per bambini di 3-4 anni
  • Pre-propedeutica alla danza a partire da 4 anni

I corsi di movimento corporeo in gravidanza rappresentano per le future mamme una stimolante pratica attiva per accrescere la consapevolezza del proprio corpo, per custodire e poi portare alla luce il proprio bambino.

Dopo il parto sarà proposto alla madre un corso per ristabilire l’equilibrio psico-fisico ed energetico, il recupero pelvi-perineale e la lattazione, favorendo inoltre lo sviluppo cognitivo del neonato e il legame di attaccamento madre-figlio.

Attraverso lo strumento antico e semplice del massaggio infantile si svolge una concreta attività di promozione della salute, favorendo il benessere del bambino e sostenendo il processo di attaccamento. Per i bambini più grandi si sperimenta, insieme ai genitori, il “gioco con il corpo”, che può essere un’esperienza davvero profonda nonché piacevole e divertente che consente di mettere in scena vicinanza, contatto, complicità, condivisione di stati d’animo e dialogo tra immaginario e realtà.

Il corso Gioco Danzato è un approccio alla danza attraverso le potenzialità del gioco, finalizzato agli aspetti propriocettivi del corpo, e della musica per stimolare l’istinto danzante innato del bambino.

Per maggiori informazioni sulla scuola, i corsi e gli insegnanti potete visitare il sito internet: www.airdancebrugherio.com.

Il contatto serve così tanto al neonato?

Il senso del tatto è uno dei più importanti nello sviluppo del neonato, perché contrariamente agli altri sensi, è già operativo. Il contatto fisico pelle a pelle segnala la presenza di un essere familiare.

Didier Anzieu (1922-1999), psicologo francese, ha sviluppato il concetto di “io pelle”: il neonato sviluppa le proprie conoscenze attraverso il contatto e l’esperienza del suo corpo. Secondo Anzieu le funzioni della pelle sono: il contenimento, il limite tra il fuori e il dentro, la comunicazione e gli scambi con l’ambiente.

Il contatto è il nostro primo linguaggio. Nella vita prenatale le funzioni cutanee si sviluppano per prime dallo strato più esterno dei foglietti embrionali, l’ectoderma, e per questo il tatto viene spesso definito “la madre di tutti i sensi”. A sei settimane il feto risponde per primo al contatto, prima che gli occhi o le orecchie siano formati. Inoltre durante la gestazione il bambino nell’utero materno è contenuto, cioè è racchiuso in uno spazio che lo tocca, lo sostiene, lo accarezza e non gli fa percepire il vuoto, quindi la solitudine. La maggior parte delle informazioni rassicuranti che il bambino impara e riceve da questa esperienza sono legate quindi al tatto e al contatto.

 

Ashley Montagu (1981), noto anatomista e antropologo, ha studiato il significato del tatto sullo sviluppo fisico e mentale. Dalle sue ricerche risulta che la stimolazione tattile è assolutamente indispensabile per la sopravvivenza dell’organismo, mentre la sua deprivazione, nella prima infanzia, impedisce un corretto sviluppo fisico e psichico dell’individuo e determina carenze comportamentali in età adulta. La stimolazione tattile viene quindi considerata come un bisogno primario che deve essere soddisfatto, ancor prima dell’essere nutrito.

A tal proposito molti ricorderanno l’esperimento di Harlow, nel 1966, con dei cuccioli di scimmia. Alcuni erano stati assegnati ad una madre artificiale costituita da una struttura metallica a forma di scimmia che sosteneva un biberon. Altri, invece, venivano messi tra le braccia di scimmie altrettanto artificiali, ma ricoperte da stoffa calda e morbida. Si vide che i cuccioli privilegiarono il contatto con la madre di stoffa perché si rifugiavano da lei quando venivano spaventati. Steve Suomi, studente di Harlow, dimostrò che ciò che mancava alle scimmie era il contatto e la possibilità di aggrapparsi.

Il contatto sta la base della relazione: noi abbiamo bisogno di conoscerlo. L’uomo ricerca in tutta la sua vita di soddisfare il suo bisogno di contatto fisico, di amore, di calore …

Nei loro studi sul legame Kennel e Klaus (1995)dimostrano che i piccoli umani, che sono stati accarezzati dalle loro madri nelle prime fasi della vita post-natale, sono più adeguati dal punto di vista fisico, emotivo e interpersonale a confronto con quelli che non hanno ricevuto questa esperienza tattile.

La relazione con il bambino comincia durante la gestazione. Poi il bambino nasce e la nascita costituisce, con la sua concretezza, un momento importante nel quale la madre è disponibile a vedere il proprio bambino come altro da sé. Così diviene possibile proporre una serie di attenzioni che fanno parte di una buona accoglienza. Passata questa fase i genitori iniziano a pensare che è bene staccarlo da loro, abituarlo a stare da solo affinché impari ad essere indipendente.

Nei primi tre mesi ogni occasione è buona per accudire il corpo e lo spirito del bambino attraverso il contatto. Il modo più semplice per stare in contatto con il proprio bambino è tenerlo il più possibile addosso. La paura dei genitori di dare cattive abitudini li porta spesso a negare a sé stessi e ai propri figli esperienze piacevoli e importanti che possono avere solo per periodi determinati. Tenere il proprio bambino “addosso” è utile perché insegna alla famiglia a vivere insieme, a fare le cose insieme e quindi a collaborare. Tenerlo in braccio quando siamo seduti o sdraiati o portarlo addosso è possibile fin quando il bambino non ha acquisito le competenze per muoversi autonomamente. Approfittiamo di questo periodo per stabilire una comunicazione intima ed emotiva che farà da base alla qualità della futura relazione.


(continua…)

Valeria Conti


News

10 Gennaio 2018
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per la prima infanzia presso lo Studio Terra Madre di Cologno Monzese
Terra Madre

e presso la scuola di danza e movimento di Brugherio
Air Dance

Diventa fan!



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